BIOGRAFIA

Anna Montanaro (Carate Brianza, 1981) è un'artista contemporanea che trasforma memoria, tempo e corpo in materia visiva. Attraverso fotografia, collage, stampa e pittura esplora l'effimero dell'esistenza e le metamorfosi del ricordo, dando forma a stratificazioni che restituiscono la complessità dell'esperienza umana. 

Cresciuta in una famiglia legata al mondo tipografico, sviluppa una sensibilità per ripetizione e serialità come dispositivi del tempo. Nei suoi lavori, la reiterazione non è solo ritmo ma traccia: ciò che insiste è ciò che il ricordo non riesce a trattenere del tutto. I collage fotografici, stampati su tela e rielaborati con pittura e resine, collocano l'immagine in uno stato di sospensione tra emersione e dissolvenza, presenza e perdita. 

Nulla è pienamente visibile, nulla è definitivamente assente. 

La sua pratica si muove tra aggiunta e sottrazione come in un'indagine archeologica del ricordo: il passato non viene semplicemente evocato, ma riattivato come materia instabile. Le resine cristallizzano l'immagine e al tempo stesso la imprigionano, restituendo una forma di vanitas contemporanea, sospesa tra permanenza e dissolvimento. 

Diplomata in Restauro presso l'Accademia di Belle Arti di Brera - Milano, ha collaborato alla didattica nel corso di restauro dipinti antichi. Ha partecipato a numerose mostre e rassegne internazionali, tra cui: Florence Biennale, Triennale delle Arti Visive Roma, OSTEN Biennial of Drawing e Premio Arte Cairo Editore. Ha ricevuto riconoscimenti tra cui il Diploma d'Onore al Premio Arte Cairo Editore, la vittoria alla OSTEN Biennial of Drawing, alla Biennale di Sondrio e il Premio Ricoh, a conferma della continuità e coerenza della sua ricerca nel panorama europeo. È stata segnalata da critici come Giorgio Gregorio Grasso, Carlo Franza e Stefania Pieralice ed è presente nel Catalogo dell'Arte Moderna n. 61, a cura di Elena Pontiggia (Giorgio Mondadori). 

Le sue opere non illustrano il tempo: lo mettono in tensione. 

Ogni immagine è una soglia instabile, ogni frammento una possibilità di ritorno che non coincide mai con ciò che è stato. Ogni frammento non conserva: ricomincia.